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Mandorle d’Avola: raffinatezza e qualità

La storia del mandorlo siciliano pone le sue radici nell’antichità, come tutti gli altri prodotti agricoli che caratterizzano questa terra. Si pensa che il suo arrivo in Sicilia sia legato all’arrivo dei fenici, fu poi grazie ai greci che il mandorlo si diffuse, per i diversi utilizzi che si facevano in cucina delle mandorle.

 All’inizio del secolo scorso la provincia di Agrigento era il primo produttore mondiale di mandorla, con circa 200 mila ettari di terreno impiantanti a mandorleto. In passato la coltivazione del mandorlo era ritenuta un’importante risorsa economica, per tutti gli agricoltori siciliani. Ad oggi la provincia siciliana non detiene più il primato, rimane però il primo produttore di mandorle in Italia.

La mandorla caratteristica del territorio siciliano è sicuramente la Mandorla di Avola, coltivata nell’omonimo comune in provincia di Siracusa.  Questa viene tipicamente raccolta in agosto, quando la buccia esterna o mallo inizia ad aprirsi, viene poi fatta asciugare al sole e successivamente viene delicatamente separata dal guscio rigido.

 

 

Si distinguono tre cultivar della mandorla di Avola:

PIZZUTA- La Pizzuta è considerata la mandorla perfetta, ha un guscio liscio e duro che presenta piccoli pori. Il suo seme ha una forma ad elisse piatta con una punta alla fine e un colore rosso cuoio. La raffinata qualità e il gusto delicato la rendono la più ricercata nella confetteria e pasticceria gourmet.

ROMANA- La Romana ha una forma irregolare, quasi triangolare, il guscio è rugoso e duro ed è tipicamente più grande delle altre varietà. Presenta un retrogusto amaro ed è ricca di grassi, queste caratteristiche peculiari la rendono adatta per la produzione di cibi salati e non solo dolci.

FASCIONELLO- La Fascionello ha una forma simile alla Pizzuta ma ha le dimensioni della Romana. Il guscio è duro e spesso, il sapore invece è delicato e simili a quello della Pizzuta. Il suo utilizzo viene impiegato principalmente nell’industria confettiera.

Sono molteplici gli impieghi della Mandorla d’Avola, questa è l’ingrediente base della pasticceria siciliana, infatti, sono moltissimi i dolci tradizionali tipici a base di mandorle. Questa viene usata per la preparazione di torroni e croccanti, ma anche per il sempre più diffuso latte di mandorla, prodotto tipico inserito nelle lista P.A.T.

L’Italia è fra i 10 maggiori produttori di mandorle nel mondo, con circa 80 mila tonnellate di mandorle prodotte all’anno, la cui vendita genera un mercato di oltre 130 milioni di euro, rendendo la mandorla per il quinto anno consecutivo il frutto più dinamico nel mono della frutta secca.

La Mandorla di Avola in particolar modo è fra le più ricercate, le sue peculiarità fanno si che venga esportata in tutto il mondo: Francia, Germania, Belgio, America, Canada. La richiesta sempre crescente dall’estero ha generato un notevole aumento nella produzione, infatti, sono 40 mila gli ettari di mandorleti in più rispetto all’anno precedente.

Nonostante ciò la Pandemia ha danneggiato anche questo settore, a causa della riduzione e annullamento delle cerimonie, la domanda di Mandorla d’Avola, ricercata tipicamente per la confetteria, è scesa drasticamente, mettendo in crisi molti agricoltori siciliani.