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Pistì, la pandemia non ferma la moda del pistacchio: un giro d’affari di 60 milioni di euro.

Pistì è l’azienda italiana leader nel commercio di pistacchio. La scelta di investire nella lavorazione del pistacchio per la creazione di croccanti e creme ha creato un giro d’affari per milioni di euro, permettendo cosi all’azienda di imporsi in numerosi mercati esteri. I marchi distintivi sono: l’artigianalità, l’altissima qualità e creatività, che si riscontrano in tutti i dolci tipici siciliani dell’industria pasticcera, come: torroni, frutta martorana, croccanti, cioccolato, panettoni e colombe. Pistì è stata fra le prime aziende a ricevere l’autorizzazione alla vendita e alla trasformazione di “Pistacchio Verde di Bronte Dop”, un documento che autorizza la vendita di prodotti destinati ad agricoltura biologica e che rappresenta inoltre una certezza per tutti i consumatori.

Il tasso di crescita dell’azienda brontese è impressionante, l’attenzione alla trasformazione dell’oro verde le ha permesso di non risentire della difficile situazione vissuta a causa della pandemia globale, segnando un +27% di fatturato, chiudendo quindi l’anno con un volume d’affari pari a 60 milioni.

Importantissimo è stato il ruolo ricoperto dalle vendite online nel corso del 2020. Infatti, l’attività digitale ha permesso all’azienda di proporre i propri prodotti in 41 paesi differenti; l’export rappresenta il 35% del fatturato di Pistì, che si è concentrata sul mercato spagnolo, francese e belga.

 

La giovane impresa, nata poco più di 20 anni fa dall’idea di due ragazzi siciliani, Nino Marino e Vincenzo Longhitano, produce mediamente dalle 85 alle 110 tonnellate di pistacchio all’anno attraverso i suoi 70 ettari di pistacchieti. Questi rappresentano appena l’1% della produzione mondiale di pistacchi, nonostante ciò hanno un valore altissimo, in quanto il prezzo della vendita del Pistacchio di Bronte Dop si aggira intorno ai 50 euro al kg, contro i 15 euro al kg dei pistacchi provenienti da Iran e Turchia.

L’azienda occupandosi di tutti processi, dalla coltivazione, sgusciatura e pelatura del pistacchio alla lavorazione e produzione artigianale di prodotti finiti di altissima qualità, che rappresentano oltre la metà del giro di affari , si contraddistingue così per forza ed unicità, diventando uno dei gioielli imprenditoriali del territorio siciliano.

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