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Pomodori di Pachino

La Sicilia è la prima regione italiana per  la produzione di pomodoro, con 314.000 ettari di coltura e 2 milioni di quintali di pomodori prodotti. L’Italia, infatti, grazie alla Sicilia scala la classifica dei paesi produttori di pomodori nel mondo, sorpassando la Cina.

Le caratteristiche climatiche dell’isola permettono ai coltivatori di produrre e raccogliere pomodori qualitativamente superiori rispetto a quelli della concorrenza,  le cui dimensioni sono spesso più grandi e leggermente schiacciati, con coste marcate e con chiazze verdi.

La famiglia di pomodori più riconosciuta e sicuramente più apprezzata è quella dei pomodori Pachino, un prodotto ortofrutticolo italiano di indicazione geografica protetta  coltivato nelle province di Siracusa e Ragusa. Si riconoscono o 4 tipi di varietà:

-CILIEGINO

Ha un caratteristico aspetto a ciliegia su un grappolo a spina di pesce. I pomodori sono piccoli, tondi e dal colore rosso acceso.

-COSTOLUTO

Hanno grandi dimensioni, sono esteticamente poco attraenti, hanno un colore verde e rosso molto scuro.

-TONDO LISCIO

Sono piccoli e rotondi di colore verde scuro e dal gusto molto marcato.

-GRAPPOLO

Possono essere verdi o rossi brillanti, sono tondi e lisci, il loro sapore è molto intenso.

Le ragioni per la quali i pomodori di Pachino sono così buoni sono due, la terra sabbiosa e povera e il costante sole, queste ragioni creano pomodori con le caratteristiche tipiche dei pomodori di pachino come la grandezza, il sapore e il colore. 

Nonostante l’importanza attribuita a questi prodotti, la loro nascita è abbastanza recente, infatti i pomodori di Pachino sono nati nel 1989, da una multinazionale israeliana che ha incrociato antiche varietà di pomodoro con quelle italiane.

IL pomodoro Datterino Siciliano è quello tipicamente usato dalla tradizione per la salsa e per la preparazione di qualsiasi altro alimento. E’ un pomodoro che ha la forma di dattero, da questo viene il suo nome, un elevatissimo grado di zuccheri, da cui ne deriva un gusto dolce, pochi semi all’interno e una buccia molto sottile. Questa varietà è riconosciuta e ricercata sia da parte della grande distribuzione che nella maggior parte die mercati locali. E’ ottimo per preparare passate o per accompagnare altri piatti estivi, inoltre la sua ottima conservazione gli permette un utilizzo continuato nel corso dell’anno.

Tra gli utilizzi preferiti dei pomodori, i siciliani scelgono di farli essiccare, infatti il pomodori secco è una delle conserve della tradizione catanese. I pomodori scelti per questo piatto sono quasi sempre i ciliegino di Pachino, questi vengono tagliati e salati, disposti su una spianatoia di legno e lasciati asciugare per 8 giorno. Al termine degli otto giorni i pomodori vengono lavati con una soluzione di acqua e aceto, per essere poi fatti asciugare per altri due giorni e successivamente essere chiusi in barattoli ricchi d’olio.